CERTIFICATI DI MALATTIA: NOVITA’

L’INPS, con il Messaggio n. 1773 del 5 giugno 2025, ha comunicato una modifica ai flussi informativi relativi agli attestati di malattia trasmessi quotidianamente ai datori di lavoro e ai loro intermediari.

Nei nuovi certificati è disponibile il campo “tipoVisita”, che indica la modalità con cui è stato rilasciato il certificato medico:

• visita ambulatoriale
• visita domiciliare
• accesso al pronto soccorso

La novità consente l’acquisizione automatica dell’informazione nei software di gestione del personale e, soprattutto, una verifica puntuale della decorrenza delle prestazioni economiche di malattia da parte dell’Istituto.

La malattia decorre dal giorno in cui il medico rilascia il certificato. La copertura del giorno precedente è riconosciuta dall’INPS esclusivamente in caso di visita domiciliare (espressamente indicata nel certificato) e a condizione che il giorno precedente sia feriale.

COSA CAMBIA
Con questa novità l’Istituto ha attivato controlli più severi sui certificati retroattivi. In passato era prassi diffusa che il certificato redatto dal medico potesse coprire anche il giorno precedente, senza particolari verifiche.

Oggi non è più così: grazie al campo “tipoVisita”, l’INPS è in grado di verificare se la visita è stata ambulatoriale o domiciliare, e riconosce la decorrenza della malattia dal giorno precedente la data di emissione solo in caso di visita domiciliare. In tutti gli altri casi, la malattia decorre dalla data di redazione del certificato — regola peraltro già fissata dalla circolare INPS n. 147/1996 e ora resa pienamente verificabile dai sistemi dell’Istituto.

Se un dipendente si è assentato per malattia già dal giorno precedente al rilascio del certificato, e il certificato deriva da una visita ambulatoriale, quella giornata non può essere considerata malattia.

Per volontà dell’Istituto, la giornata scoperta dovrà quindi essere trattata in busta paga in uno dei seguenti modi:

• come assenza ingiustificata, e quindi non retribuita
• oppure imputata a permesso o ferie

È opportuno sensibilizzare i propri dipendenti affinché, in caso di malattia, contattino il medico il giorno stesso dell’assenza, in modo che il certificato venga emesso con la corretta decorrenza onde evitare giornate di scopertura da dover gestire a posteriori.

Fonti: Messaggio INPS n. 1773 del 5 giugno 2025; Circolare INPS n. 147/1996.